L’eredità amministrativa a Milano

Si è appena concluso il ballottaggio del 19 giugno 2016 per le Elezioni Comunali 2016 per la città di Milano che ha consegnato la vittoria Giuseppe Sala che ha ottenuto 264˙481 voti (pari al 51,70%) nei confronti di Stefano Parisi che è stato votato da 247˙052 persone pari al 48,30%.


Due settimane fa, il 5 giugno 2016, al primo turno i candidati Parisi e Sala avevano quasi raggiunto la stessa percentuale di voti.

Giuseppe Sala candidato sindaco per la coalizione del centro sinistra aveva ricevuto 224˙156 voti pari al 41,70%.

Stefano Parisi con la sua coalizione 219˙218 voti pari al 40,78%.

Il candidato del Movimento 5 Stelle Gianluca Corrado è stato votato da 54˙099 persone pari al 10,06%.


I programmi dei due candidati si sono meglio definiti su alcune materie di grande rilievo.

GIUSEPPE SALA

SICUREZZA: Sala intende destinare 150.000 euro per riqualificare le periferie con l’incremento dei vigili: lavorando sulla socialità ed integrazione nei quartieri più disagiati. Lo stesso Sala afferma: “Io mi sento sicuro a Milano, non è il Far West”.

Parisi invece sottolinea che negli ultimi cinque anni c’è stata una sottovalutazione della sicurezza, affermando che ci sono delle linee di autobus o tram banditi per gli anziani. Secondo Parisi, la giunta Pisapia in questi cinque anni avrebbe eliminato i vigili di quartiere, che sarebbero molto utili alla città meneghina insieme ad un sistema di controllo della sicurezza con telecamere.

Sala ritiene necessario ristrutturare i 70.000 appartamenti pubblici inagibili riqualificando le periferie chiedendo aiuto al Governo.

ALTRE COMUNITÀ: Parisi sottolinea che il problema è molto grave ed i Centri d’Accoglienza sono saturi infatti la città ad oggi non avrebbe pronto un piano per l’accoglienza.

Il candidato del centro destra vorrebbe un tavolo di lavoro con il Prefetto di Milano per discutere e risolvere il problema.

Sala di fronte all’arrivo di 50 migranti al giorno, propone di aiutarli ed accoglierli temporaneamente e che i candidati sindaci per la città di Milano non possono fare tavoli di dialogo con i prefetti, l’ex Commissario Unico di EXPO ricorda che nel 2015 sono stati accolti 80˙000 migranti.

COMUNITÀ CINESE: Sala sostiene che l’area “Sarpi  – China-town” funziona ma non al 100%, servirebbero investimenti per creare aree logistiche, riqualificare l’area favorendo l’integrazione tra italiani e cinesi e nell’eventualità spostare l’area Sarpi all’Ortomercato.

Il candidato della coalizione del centro-destra, Parisi, è contrario al trasferimento di China-Town all’Ortomercato e sottolinea che nell’area attuale ci sono tantissime attività ma logisticamente sconnesse. Parisi nel suo programma elettorale, pone anche il problema anche sulla questione delle moschee, dichiarando che bisogna chiudere le piccole non regolamentate da Palazzo Marino.

Il candidato del centro sinistra, Sala, propone di investire in una grande moschea visibile, seguendo l’esempio di Roma, e chiudere le moschee piccole che non sono sicure.


STEFANO PARISI

ALTRE COMUNITÀ: Parisi sottolinea che il problema è molto grave ed i Centri d’Accoglienza sono saturi infatti la città ad oggi non avrebbe pronto un piano per l’accoglienza.

Il candidato del centro destra vorrebbe un tavolo di lavoro con il Prefetto di Milano per discutere e risolvere il problema.

COMUNITÀ CINESE: il candidato della coalizione del centro destra, Parisi, è contrario al trasferimento di China-Town all’Ortomercato e sottolinea che nell’area attuale ci sono tantissime attività ma logisticamente sconnesse. Parisi nel suo programma elettorale, pone anche il problema anche sulla questione delle moschee, dichiarando che bisogna chiudere le piccole non regolamentate da Palazzo Marino.


SERVIZI PER LA CITTÀ:

  • Sala propone un referendum nel 2017 per la riapertura della cerchia dei Navigli, intervenire solo sui grattacieli di fascia alta evitando di costruirne nuovi. Sul futuro dell’ex Area EXPO il candidato centrosinistra è a favore del progetto “Human Technopole-Italy 2040” in più un Campus dell’Università degli Studi di Milano con un aumento dei finanziamenti da investire nelle scienze.

Sala sulle politiche di mobilità vorrebbe intervenire sul trasporto pubblico prolungando le metropolitane ed evitare un’ulteriore estensione dell’Area C.

  • Parisi: è contrario alla riapertura dei Navigli in quanto porterebbero solo uno spreco di denaro utile per altre infrastrutture, come ad esempio rigenerare gli ex scali ferroviari dismessi e favorendo la costruzione di nuovi grattacieli. Parisi ha affermato: “Il grattacielo Unicredit ha tolto 50.000 auto dalla strada”.

Il candidato del centro destra per il futuro dell’ex Area EXPO, proporrebbe uno spazio per il divertimento, attività sportive oltre ad un’area per le Università. Sull’Area C, anche Parisi non vorrebbe estenderla, però potrebbe eliminare l’area pedonale di Piazza Castello inaugurata nel 2014.


I programmi di Sala e Parisi su alcune tematiche sono molto simili, la speranza è che il nuovo sindaco di Milano riesca a risolvere le problematiche principali della città.

Figura 1: Confronto Sala e Parisi (Fonte: Sky TG 24, autore sconosciuto, 2016)
Figura 1: Confronto Sala e Parisi (Fonte: Sky TG 24, autore sconosciuto, 2016)


FONTI (ULTIMA CONSULTAZIONE 20.06.2016):

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