Mirabilis jalapa (Bella di notte)

La “Mirabilis jalapa” è una pianta che appartiene alla famiglia delle “Nyctaginaceae” ed è originaria dell’America del Sud.

Il nome Mirabilis jalapa fu dato dal medico botanico Carlo Linneo nel 1753: “Mirabilis” deriva dall’aggettivo latino “admīrābĭlis”, cioè “ammirevole” per via dei colori vivaci dei fiori.

Invece il termine “jalapa” si riferisce all’omonimo Comune d’origine della pianta, che si colloca geograficamente nello Stato di Veracruz in Messico.

Figura 1: Dettaglio floreale di una Mirabilis jalapa (Fonte: foto dell’autore, 2019)
Figura 1: Dettaglio floreale di una Mirabilis jalapa (Fonte: foto dell’autore, 2019)

In Italia, la Mirabilis jalapa è conosciuta con il nome di “Bella di notte”. Questo nome molto originale è dovuto ai fiori: essi rimangono chiusi durante tutta la giornata per aprirsi verso il tardo pomeriggio o sera e richiudersi alla mattina successiva. Nei paesi anglosassoni la pianta è conosciuta con il nome di “Four o’clock flower”, che letteralmente significa: “Fiore delle ore quattro (del pomeriggio)”.

I fiori non hanno una corolla, ma sono costituiti da un calice unico, che si apre riprendendo la forma di una tromba.

Figura 2: Dettaglio del fiore della Bella di notte (Fonte: foto dell’autore, 2019)
Figura 2: Dettaglio del fiore della Bella di notte (Fonte: foto dell’autore, 2019)

Una particolarità unica riguarda la tonalità dei singoli fiori. La Bella di notte può presentarsi con colori diversi, come ad esempio il rosa, giallo, bianco oppure il rosso. Tutte queste varianti appartengono alla stessa specie.

Figura 3: Un fiore giallo di una Bella di notte (Fonte: foto dell’autore, 2017)
Figura 3: Un fiore giallo di una Bella di notte (Fonte: foto dell’autore, 2017)

Una piccola piantina durante la sua crescita può diventare un cespuglio ed in alcuni raggiungere 1,5 metri di altezza. Durante la fase di crescita la pianta produce molti semi neri di piccola dimensione: il colore interno dei semi è bianco. Una pianta produce una notevole quantità di semi, che una volta caduti nel terreno svilupperanno una nuova piantina nel breve periodo.

Durante la stagione estiva la pianta ha bisogno della luce diretta del sole per poter crescere al meglio. Il fusto e le foglie tendono ad appassire momentaneamente a causa delle temperature troppo elevate, per poi riprendersi verso le ore serali. La Bella di notte ha bisogno di essere innaffiata diverse volte durante la giornata. È importante ricordare che la pianta non tollera i ristagni idrici.

La Bella di notte non è una pianta invernale. Durante il mese di settembre la pianta fiorisce di meno rispetto ai mesi precedenti, e successivamente ci verifica un deperimento di tutte le foglie e del fusto.

Figura 4: Cespuglio di una Bella di notte (Fonte: foto dell’autore, 2019)
Figura 4: Cespuglio di una Bella di notte (Fonte: foto dell’autore, 2019)
Figura 5: Semi su una pianta a fine ciclo annuale (Fonte: foto dell’autore, 2019)
Figura 5: Semi su una pianta a fine ciclo annuale (Fonte: foto dell’autore, 2020)

La Bella di notte è stata usata per studiare l’ibridazione del colore dei fiori. Un singolo fiore può presentarsi in diversi colori, oppure di un colore di sintesi che non apparteneva alle piante di “prima generazione”.

Durante il 1900 il botanico Carl Correns utilizzò la Mirabilis jalapa come modello per i suoi studi. Alcuni fattori delle piante influenzano il fenotipo in contrapposizione con le teorie di Mendel.

Ad esempio, se viene ibridata una Bella di notte omozigote dominante a fiori rossi con una omozigote recessiva a fiori bianchi, si ottengono piante eterozigote con fiori rosa. Questo fenomeno è interpretato come un’eccezione della dominanza di Gregor Johann Mendel. I due geni, rosso e bianco, hanno la stessa “forza”, ed in questo caso non abbiamo una vera dominanza di gene. Questo fenomeno è conosciuto con il nome di “dominanza incompleta”.

Figura 6: Dominanza incompleta della Mirabilis jalapa (Fonte: Wikimedia Commons, autore “Sciencia58”, 2019)
Figura 6: Dominanza incompleta della Mirabilis jalapa (Fonte: Wikimedia Commons, autore “Sciencia58”, 2019)
Figura 7: Fiore giallo della Bella di notte con striature rosa (Fonte: foto dell’autore, 2020)
Figura 7: Fiore giallo della Bella di notte con striature rosa (Fonte: foto dell’autore, 2020)
Figura 8: Fiore della Bella di notte bicolore (Fonte: foto dell’autore, 2020)
Figura 8: Fiore della Bella di notte bicolore (Fonte: foto dell’autore, 2020)

Le Belle di notte sono caratterizzate da un intenso profumo che inizia a sentirsi al momento dell’apertura dei fiori. I colori dei fiori, il loro profumo e il nettare presente all’interno attraggono diverse specie di insetti 🐝

Figura 9: Fiore della Bella di notte con un’ape (Fonte: foto dell’autore, 2019)
Figura 9: Fiore della Bella di notte con un’ape (Fonte: foto dell’autore, 2019)

FONTI (ULTIMA CONSULTAZIONE 04.11.2020):

44 pensieri su “Mirabilis jalapa (Bella di notte)

  1. Leggere i tuoi post arricchiscono sempre il lettore, l’alternanza di informazioni e foto – già sperimentata anche per argomenti molto differenti – permette una facile comprensione e attrae davvero il mio interesse e curiosità.
    Quante foto hai scattato?
    🙂

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    • Ciao, grazie mille per il tuo commento!
      Sono contento che ti è piaciuto l’articolo. Penso che sia importante alternare fotografie e testo così il lettore comprende meglio. Ho tantissime fotografie della Bella di notte perché ho diverse piante a casa mia 🙂 nelle fotografie 7 e 8 la mescolanza dei colori del fiore è avvenuta per puro caso senza incrociare volutamente due semi.

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    • Avevo cancellato il primo commento che avevo scritto, perché avevo usato il termine “didascalico” che io intendevo come grande complimento, ma io temevo tu fraintendessi.
      L’essere ordinato e didascalico, invece, è per me un gran complimento.

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  2. wow…che bella la bella di notte! (e scusa la cacofonia ehhh 🙂 ) sei forse un naturalista o un biologo? Hai menzionato anche le leggi di Mendel a completare le informazioni! Grande! Adoro questi fiori..qualche volta li ho avuti anch’io in giardino. (ora ho i tromboni d’angelo, li conosci?)

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