Milkman in Inghilterra

Un’usanza tra passato e presente sulla storia delle consegne del latte a domicilio

Le consegne del latte in Inghilterra ed anche in tutto il Regno Unito nascono nell’Ottocento, non solo nelle isole britanniche ma anche in altre aree geografiche. In quel tempo il latte veniva portato attraverso delle carrozze con cavalli.

Nei paesi anglosassoni nello specifico il latte a domicilio iniziava ad essere fornito alle famiglie a partire dagli anni Cinquanta dell’Ottocento, anche se non tutti però potevano beneficiare di questo servizio. Dalle lontane fattorie partivano dei cavalli i quali trasportavano il latte attraverso un piccolo carretto per poter raggiungere i vari villaggi. Questa attività però non riguardava solamente le lunghe distanze ma era presente anche all’interno delle città.

Figura 1: Manifesto per le consegne del latte nella città di Bedford in Inghilterra (Facebook.com, autore e data sconosciuti)
Figura 1: Manifesto per le consegne del latte nella città di Bedford in Inghilterra (Facebook.com, autore e data sconosciuti)

Il lattaio, tradotto in inglese “Milkman”, si fermava davanti alle porte delle abitazioni e dal carretto prendeva un cestino. All’interno erano presenti dei piccoli contenitori di latte, quasi grandi quanto una bottiglia. A questo punto il Milkman lasciava la piccola confezione di latte non scremato davanti al portone dell’appartamento e nello specifico proprio nell’angolo di apertura della porta.

A fine giornata il Milkman rifaceva lo stesso giro del mattino presto per poter ritirare i contenitori di latte vuoti.

Figura 2: Carretto per la consegna del latte (Mirror.co.uk, autore e data sconosciuti)
Figura 2: Carretto per la consegna del latte (Mirror.co.uk, autore e data sconosciuti)

In quel periodo storico la consegna del latte non prevedeva l’utilizzo delle bottiglie perché non erano state ancora brevettate. Il primo brevetto di una bottiglia risale al 1878 ed anche il latte iniziò a finire dentro questi nuovi contenitori di vetro. I consumatori, non dovevano riempire più dei contenitori di loro proprietà ed avevano a disposizione anche un piccolo cestello o scatoletta, i quali servivano a porre le bottiglie all’interno.

Nelle abitazioni inglesi non erano ancora presenti dei veri e propri sistemi di refrigerazione degli alimenti o comunque un macchinario che poteva garantire aria fredda a sufficienza per il latte. Il frigorifero, anche se era stato brevettato nel 1835, non poteva essere già presente in tutte le case inglesi, e neanche per coloro che vivevano in aree remote.

Il lattaio faceva capolino davanti alle porte tutte le mattine per lasciare una o più bottiglie per gli inquilini dell’abitazione e questa abitudine avveniva anche se c’era una sola persona che ci abitava.

Figura 3: Uno dei primi furgoncini per le consegne del latte (BBC.com, autore e data sconosciuti)
Figura 3: Uno dei primi furgoncini per le consegne del latte (BBC.com, autore e data sconosciuti)

Nel corso dei decenni successivi, i Milkmen continuavano ad essere sempre più presenti sia nelle città inglesi ma anche nei villaggi rurali. Proprio però questi ultimi consumatori, localizzati geograficamente in aree remote, rappresentavano un primo problema per i lattai, visto che magari da una frazione all’altra servivano diverse ore di viaggio con dei mezzi di trasporto non all’altezza per compiere tragitti lunghi.

L’attività dei “lattai a domicilio inglesi” rimase pressoché immutata per tutta la prima metà del Novecento ovviamente con diverse innovazioni.

Una di queste era la conservazione del prodotto perché le innovazioni tecnologiche per quanto riguarda le bottiglie di vetro, permettevano di trasportare un quantitativo di latte superiore rispetto agli anni passati. Ogni bottiglia aveva sul tappo un piccolo sigillo in alluminio.

Figura 4: Bottiglie di latte con chiusura in alluminio (Metro.co.uk, autore David Lynch, data sconosciuta)
Figura 4: Bottiglie di latte con chiusura in alluminio (Metro.co.uk, autore David Lynch, data sconosciuta)

Le tecnologie nella mobilità avevano raggiunto anche questo settore, quindi i vari Milkmen avevano a disposizione dei piccoli furgoncini (in inglese: Van) molto più veloci, versatili e capienti rispetto ai mezzi di trasporto di inizio Secolo che erano carrozze o carretti trainati da cavalli.

Figura 5: Milkman davanti ad una tipica abitazione britannica (TheThelegraph.co.uk, autore Hulton Archive, data sconosciuta)
Figura 5: Milkman davanti ad una tipica abitazione britannica (TheThelegraph.co.uk, autore Hulton Archive, data sconosciuta)

Nella Seconda metà del Novecento, l’attività dei lattai inglesi era cambiata rispetto al periodo storico precedente ai conflitti mondiali ma anche alla fine degli anni ‘40. I controlli erano aumentati ed erano molto più rigorosi, questo era dovuto ad diversi Milkmen che prima delle consegne al mattino presto allungavano il latte fresco con acqua.

Video 1: Milkman Vicar (1963) (YouTube, autore British Pathé, video caricato nel 2014)

Se inizialmente i Milkmen potevano garantire un aumento dell’offerta grazie al latte conservato in confezioni di cartone o plastica, ben presto dovettero fare i conti con una concorrenza spietata.

Si trattava dell’avvento di piccoli negozi a carattere locale, i quali avevano a disposizione bottiglie di latte già pronto, sempre fresco a tutte le ore della giornata e soprattutto ad un prezzo molto più basso. I vari Milkmen, invece, consegnavano da sempre solamente il latte non pastorizzato.

Figura 6: Un Milkman per le strade di Londra (Flickr, autore "BRG2", 1980)
Figura 6: Un Milkman per le strade di Londra (Flickr, autore “BRG2”, 1980)

Nonostante le novità introdotte dalla grande distribuzione organizzata, i Milkmen continuavano ad esercitare la loro attività: all’inizio degli anni ‘70 erano presenti ancora 40˙000 lattai.

Proprio in quel periodo, ed esattamente nel 1971, il mestiere del Milkman entrava a far parte anche della comicità inglese. Il famoso comico ed attore Benny Hill, famoso per il suo programma “The Benny Hilly Show”, incise una canzone-commedia dal titolo: “Ernie (The Fastest Milkman In The West)”.

Benny Hill – Ernie (The Fastest Milkman in the West)
Il brano, ispirato all’attività giovanile del comico da Milkman, racconta le gesta del lattaio Ernie che con il suo carretto di bottiglie di latte trainato da cavalli. Durante le sue consegne giornaliere Ernie cerca di conquistare la signora Sue. Il Milkman Ernie, non sa che però dovrà vedersela con il fattorino del pane, anche lui innamorato di Sue. Dopo una sfida a duello, avrà la meglio il fattorino del pane Ted il quale sposerà la signora Sue.

Il brano di Benny Hill raggiunse la vetta nella UK Single Chart a Dicembre 1971 per poi arrivare al 1° posto durante le festività del Natale.

Solamente dieci anni prima alla canzone di Benny Hill, il mestiere del lattaio era entrato nelle case degli inglesi sotto un’altra veste, ovvero attraverso un gioco in scatola intitolato “Merry Milkman Game” del 1960.

Figura 7: Gioco "Merry Milkman Game" (Tomsk3000.com, autore "Tomsk3000", data sconosciuta)
Figura 7: Gioco “Merry Milkman Game” (Tomsk3000.com, autore “Tomsk3000”, data sconosciuta)

Dopo queste piccole curiosità, ritorniamo negli anni ‘70 e c’è da ricordare che nel 1976 per la prima volta una donna iniziò ad esercitare la professione da lattaia, quindi Milkwoman. La novità era stata introdotta grazie ad una Legge del 1975 chiamata “Sex Discrimination Act” ed abrogata poi nel 2010. Attraverso questo atto, il Parlamento Inglese proteggeva gli uomini e le donne dalla discriminazione sulla base del sesso o dello stato civile. L’ambito di applicazione era soprattutto sull’occupazione, formazione e l’istruzione.

Figura 7: Milkman con diverse tipologie di confezioni di latte (GettyImages.it, autore di tutte le foto  [furgone, latte nel contenitore di plastica, latte nel cartone] Dave Thompson, 2011)
Figura 8: Milkman con diverse tipologie di confezioni di latte (GettyImages.it, autore di tutte le foto [furgone, latte nel contenitore di plastica, latte nel cartone] Dave Thompson, 2011)

Nelle ultimi dècadi del Novecento, l’attività della consegna del latte a domicilio era ormai ridotta ai minimi termini. Le aree inglesi di preferenza non erano più le città ma i piccoli villaggi. Anche la clientela era cambiata perché le famiglie inglesi ormai preferivano comprare il latte ad un prezzo basso e la quantità desiderata. Solamente la popolazione anziana era rimasta affezionata ai Milkmen. Successivamente i lattai sparirono quasi del tutto dalle strade inglesi.

Negli ultimi anni, ed esattamente dal 2018, l’attività del Milkman è ritornata di moda dopo che era quasi del tutto dissolta dagli anni ‘90 in poi. I fattori sono molteplici e derivano soprattutto da una necessità comune ovvero quella di ridurre l’utilizzo della plastica.

Video 2: Milkmen on the rise – BBC London News (YouTube, autore BBC London, video caricato nel 2018)

La maggior parte delle bottiglie o confezioni di latte oggi sono in plastica o cartone ed è raro trovare in giro quelle in vetro, non solo in Inghilterra ma anche, ad esempio, da noi in Italia o in altri Paesi. La riscoperta del Milkman viene percepita in un’ottica positiva sia da parte delle nuove generazioni ma anche dagli adulti. Quest’ultimi, ricordano quando da bambini o adolescenti si apriva la porta di casa e si prendeva la bottiglia di latte. Invece, per i ragazzi di oggi poter ricevere il latte a casa rappresenta uno dei piccoli passi verso la sostenibilità non sprecando plastica.

A partire dal 2020 l’attività è ulteriormente aumentata per via delle varie restrizioni dovute alla pandemia attraverso una concentrazione delle consegne nelle campagne inglesi. Vista l’emergenza, non veniva consegnato solo il latte ma anche beni di prima necessità come, ad esempio, uova, farina e per chi ne faceva richiesta anche succhi di frutta.

Oggi i Milkman in Inghilterra sono ancora presenti in diverse località. I servizi si sono adattati alle abitudini e gli stili di vita attuali. Una di queste è la possibilità di poter prenotare la quantità di latte desiderato tramite delle applicazioni per i telefoni cellulari così come la gestione dei pagamenti avviene digitalmente.

Le novità introdotte con le consegne nel periodo della pandemia sono rimaste. Nel dettaglio è possibile ordinare oltre al latte anche altri latticini.

Video 3: The Modern Milkman (YouTube, autore “The Modern Milkies”, video caricato nel 2021)

Fonti

49 pensieri su “Milkman in Inghilterra

  1. Gran bell’articolo! Davvero interessante e per me ha risvolti anche affettivi, se vogliamo; da noi erano le persone che venivano presso la nostra azienda zootecnica a predersi il latte fresco ogni mattina; soprattutto lo facevano i turisti che in estate si venivano aprendere il fresco in montagna.. e il latte ;). Bello fare questo tipo di ricerche. Grazie. 🙂

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  2. Che bei ricordi che ho del Milkman che ogni mattina prima di andare a scuola mi faceva trovare il latte fuori dalla porta….quello col tappo rosso….e io prima di berlo prendevo la parte di sopra col cucchiaino..la crema…mmm delicious !
    E poi passava ogni venerdì sera a ritirare il pagamento e lo segnava su una scheda che quando era piena di regalava 1 pint of milk 😃 grazie per questo ricordo della mia infanzia Gianluca

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    • Grazie per questo bel commento Isabella! Ha tanti tanti aneddoti e dettagli molto interessanti ed unici. 🥛 😀
      Non ho mai visto dal vivo la consegna del latte a domicilio e chissà cosa significava l’attesa al mattino per poter vedere fuori dalla porta della propria casa 🏡 delle bottiglie di latte!

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  3. Toh! non mi sarei mai aspettata questo post nutriente come il latte che – oltre a essere un tuffo nel passato (carretti cavalli e contenitori – penso in alluminio) per arrivare pian piano al presente (con le app per ordinare il latte e non solo) – è ricco di tante altre notizie interessanti.
    Una di queste è la legge Sex Discrimination act che da noi, mi sa, è arrivata un bel po’ dopo.
    Un’altra è la data del brevetto dei frigoriferi: 1835… non avrei mai pensato fossero così vecchi: ma anche quello delle bottiglie in vetro ha la sua bella età quasi bicentenaria.

    Sempre belle le foto che solo tu riesci a pescare nel mare web… wow!

    A proposito di “lattte a domicilio”, la mia nonna (quella del sud) mi raccontava che in paese (sperduto nelle vaste campagne) il latte lo consegnava direttamente il pastore mungendo la sua capretta direttamente davanti alla porta di casa del cliente; per il latte di pecora era diverso: il pastore lo consegnava versandolo da un’otre che portava sul mulo… altro che plastica, alluminio o vetro. 😉

    E niente, ora e sempre nei secoli dei secoli complimenti per il tuo lavoro di ricerca!

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  4. Il tuo articolo è come al solito eccezionale, per testo ed immagini.
    In Italia credo fosse differente.
    Da noi negli anni ’70 c’era il lattaio di quartiere, ma si trattava del proprietario del negozio di alimentari che, prima di aprire la bottega, passava casa-per-casa lasciando ai clienti abituali pane e latte di giornata.
    Poi questa abitudine cessò.

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    • Grazie mille Andrea per il tuo commento!

      Secondo me in Italia (forse) poteva variare in base alle aree geografiche: ovvero nei paesi o borghi piccoli magari una cosa molto simile a ciò che accadeva in Inghilterra con la consegna del latte poteva esserci. O magari con modalità simili di Padova replicate in altre città.

      Però non saprei 🤔

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  5. ciao Gianluca e complimenti (come sempre) per l’accuratezza del tuo articolo. Ti confermo che negli anni 80 una volta a settimana ( il mercoledi’ mattino per l’esattezza ), nei paesini sperduti nelle campagne di Mantova, passava un fornitissimo Milkman che offriva un po’ di tutto a dire il vero, nell’ambito del settore caseario. Io passavo lì parte delle mie vacanze estive, subito dopo la chiusura delle scuole, a casa della nonna e il mercoledi’ era il giorno più atteso….. perché arrivava finalmente il gelato!!! Quanti bei ricordi…. Ciao Gianluca!!!

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    • Grazie mille Serena! Mi fa piacere che tu abbia apprezzato questo piccolo viaggio nel tempo nelle consegne del latte inglesi 🥛

      Non sapevo che in passato avevi visito dal vivo un’attività del genere per lo più qui da noi in Italia, la quale era relegata in piccole realtà locali.

      C’era sempre un gusto di gelato 🍨 oppure vari assortimenti?

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    • Eccomi … Ricordo le coppette singole di alcuni gusti “basic” e creme e budini vari, oltre al latte e ai formaggi. L’offerta era abbastanza limitata però era un bel diversivo e noi bambini l’aspettavamo con ansia 😉. Diciamo che era una specie di precursore di Deliveroo che portava però tutto quello che aveva disponibile ! Ciao Gianluca buona serata !

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    • Però con coppette con gusti classici, creme e budini: dopo tutto l’offerta non era poi così limitata.
      Secondo me meglio di Deliveroo, più empatia (forse).

      Ciao Serena, buona serata anche a te e grazie ancora per i commenti!

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